L’intelligenza artificiale (IA) non è solo una rivoluzione tecnologica: è un motore che sta plasmando i mercati finanziari globali in modo sistemico. Tuttavia, come per ogni innovazione dirompente, l’entusiasmo degli investitori può portare a cicli di mercato caratterizzati da euforia, disillusione e, infine, stabilità.
Le bolle di mercato: una lezione dalla storia
Per comprendere la potenziale bolla legata all’intelligenza artificiale, possiamo fare riferimento alla bolla Internet degli anni ’90, un esempio emblematico di come il mercato reagisce alle innovazioni tecnologiche. Questo ciclo può essere suddiviso in cinque fasi principali:
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Trigger dell’innovazione
Tecnologie emergenti (come l’IA o, in passato, il web) attirano enormi investimenti e alimentano rally nei titoli tecnologici leader. Le aspettative di crescita sono altissime, basate più sul potenziale futuro che sui fondamentali attuali.
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Picco delle aspettative gonfiate
Gli investitori, spinti dall’entusiasmo, attribuiscono valutazioni estremamente alte a molte aziende, indipendentemente dalla loro solidità. Durante questa fase, i multipli (P/E) raggiungono livelli storicamente elevati, spingendo il mercato verso il rischio di sovrapprezzamento.
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Abisso della disillusione
Quando i risultati attesi non si concretizzano, il mercato corregge drasticamente. Molte aziende non sopravvivono a questa fase, ma quelle con fondamentali solidi iniziano a emergere come potenziali leader del settore.
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Rampa di illuminazione
Le aziende sopravvissute trovano applicazioni concrete per la tecnologia, consolidano i loro modelli di business e stabilizzano il mercato.
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Pianoro della produttività
La tecnologia diventa matura e contribuisce a una crescita sostenibile. I mercati tornano a livelli più equilibrati, con una chiara distinzione tra vincitori e perdenti.
Perché questa teoria è importante?
Conoscere la teoria delle bolle NON significa poter prevedere con certezza quando una bolla si formerà o scoppierà ma comprendere la dinamica del ciclo tecnologico aiuta a:
- Riconoscere i segnali di mercato: valutazioni elevate, entusiasmo diffuso e una concentrazione del rischio in pochi titoli sono indicatori tipici di una fase di euforia.
- Prepararsi a eventuali correzioni: anche se non possiamo prevedere i tempi di una bolla, possiamo strutturare i portafogli per resistere alla volatilità.
- Mantenere un focus di lungo termine: sapere che le bolle si risolvono nel tempo può aiutare gli investitori a evitare scelte impulsive e controproducenti.
Analogia tra la bolla internet e quella potenziale AI
Oggi, i titoli legati all’IA mostrano molti dei tratti osservati durante la bolla Internet:
- Peso crescente del tech: aziende come Apple, Microsoft, Nvidia e Alphabet rappresentano una quota significativa degli ETF globali basati sulla capitalizzazione di mercato.
- Impatto sistemico: la concentrazione di grandi aziende tecnologiche in ETF come l’MSCI World rende l’intero portafoglio esposto ai rischi (o ai benefici) di queste poche aziende.
- Valutazioni elevate: le aspettative legate all’IA hanno spinto i multipli (P/E) di questi titoli a livelli storicamente alti, aumentando la sensibilità a eventuali correzioni.
E’ possibile prevedere lo scoppio di una bolla?
Pur riconoscendo che una bolla potrebbe formarsi, scoppiare e poi lasciare spazio a una ripresa, è essenziale ricordare che:
- È impossibile prevederne i tempi con precisione: non possiamo sapere quando il mercato raggiungerà il picco o l’abisso (approfondisci nella nostra Guida la teoria dei mercati efficienti).
- L’orizzonte temporale è il vero alleato dell’investitore: chi investe con una visione di lungo termine ha maggiori probabilità di beneficiare della ripresa, indipendentemente dalla fase di mercato.
Cosa fare in pratica?
- Adotta una strategia basata sulla diversificazione e sull’orizzonte temporale
Investire in un portafoglio ben diversificato, come ETF globali, riduce il rischio di concentrarti su singoli mercati o settori.
- Mantieni una disciplina costante
Programmare investimenti regolari, indipendentemente dalle condizioni di mercato, ti consente di mitigare la volatilità senza tentare di fare market timing.
- Focalizzati sui tuoi obiettivi personali
La tua strategia d’investimento deve riflettere il tuo orizzonte temporale, il tuo profilo di rischio e le tue esigenze finanziarie, piuttosto che basarsi su previsioni di mercato.
Cosa conta davvero
La potenziale bolla legata all’intelligenza artificiale potrebbe ripercorrere la dinamica osservata durante la bolla Internet: euforia, correzione e, infine, stabilità.
Tuttavia, tentare di prevedere quando o come accadrà è un esercizio teorico, ciò che conta davvero è:
- riconoscere i cicli di mercato per comprendere il contesto;
- adottare una strategia disciplinata e diversificata per navigare le fasi di volatilità;
- mantenere un focus di lungo termine, che ti consenta di beneficiare delle opportunità che emergeranno nel tempo.
L’orizzonte temporale e la diversificazione sono gli strumenti più potenti che hai a disposizione per affrontare qualsiasi ciclo di mercato. Comprendere la teoria delle bolle ti aiuta a essere un investitore più consapevole, ma è la tua disciplina a fare la differenza.
Strategie basate sulla tua attuale esposizione all’equity nel portafoglio di crescita
Considerando il portafoglio destinato alla crescita, cioè escludendo quello di sicurezza riservato alle esigenze a breve termine (prossimi 3 anni), è possibile adottare strategie dinamiche in base al livello di esposizione attuale:
- < 20% di equity: con un’esposizione ridotta, è consigliabile stabilire un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) della durata di 3-5 anni. E’ opportuno accelerare in modo significativo il tuo PAC durante le fasi di ribasso, cioè quando le valutazioni risulteranno più favorevoli.
- Tra il 20% ed il 40% di equity: Anche in questo caso, un PAC della durata di 3-5 anni è uno strumento ideale. Tuttavia, puoi attivarlo in modo più mirato durante le fasi di ribasso, ottimizzando l’ingresso nel mercato e mantenendo flessibilità nella gestione del rischio.
- Tra il 40% e il 60% di equity: Con un’esposizione già consistente, è importante concentrarsi su strategie che compensino eventuali perdite di valore durante i ribassi di mercato, effettuando ingressi ponderati per preservare il potenziale di crescita a lungo termine.
- > 60% di equity: In presenza di un’esposizione significativa, considera alleggerimenti strategici durante eventuali fasi di ulteriore rialzo del mercato. Questo approccio ti consente di cristallizzare i guadagni e ridurre il rischio di sovrapposizione in caso di correzioni future.