5.3.5.5 Stablecoin

Le stablecoin sono un tipo di criptovaluta progettato per mantenere un valore stabile, a differenza della volatilità tipica di Bitcoin ed Ethereum. L'obiettivo è quello di fungere da ponte tra il mondo volatile delle criptovalute e la stabilità delle valute tradizionali (fiat) o di altre commodity. Grazie a questa caratteristica, risultano più adatte per transazioni quotidiane, risparmi e come rifugio nei periodi di elevata volatilità del mercato crypto.

Meccanismi di "Peg" (Ancoraggio)

Il funzionamento di una stablecoin si basa su un "peg", ovvero un meccanismo che mira a mantenere il suo valore ancorato a un asset di riferimento, solitamente su una base 1:1.

Esistono diversi modi per raggiungere questa stabilità:

  1. Stablecoin collateralizzate con Fiat (Off-Chain):

    • Funzionamento: Queste stablecoin sono le più comuni e rappresentano la maggior parte del mercato. Ogni stablecoin emessa è garantita da un importo equivalente di valuta fiat (come Dollari USA, Euro, Yen) o equivalenti di cassa (come buoni del tesoro a breve termine) detenuti in riserve da un'entità centralizzata (una società o un trust).
    • Esempio: Se viene emesso 1 USD Coin (USDC), l'emittente Circle dichiara di detenere 1 dollaro americano o un suo equivalente nelle proprie riserve.
    • Trasparenza: Gli emittenti di queste stablecoin pubblicano spesso attestazioni o audit periodici per dimostrare che le riserve corrispondono al numero di stablecoin in circolazione. Tuttavia, la fiducia è riposta nell'emittente e nella qualità e liquidità delle sue riserve.
    • Esempi Noti: Tether (USDT), USD Coin (USDC), Pax Dollar (USDP).
  2. Stablecoin collateralizzate con Criptovalute (On-Chain):

    • Funzionamento: Queste stablecoin sono garantite da altre criptovalute (es. Ethereum, Bitcoin) detenute in contratti intelligenti sulla blockchain. Per compensare la volatilità delle criptovalute sottostanti, queste stablecoin sono tipicamente sovra-collateralizzate. Ciò significa che, per emettere 1 stablecoin da 1 dollaro, è necessario depositare un valore superiore (es. $1.50 o $2.00) in criptovalute. Se il valore del collaterale scende, parte di esso viene automaticamente liquidata per mantenere il peg.
    • Decentralizzazione: Tendono ad essere più decentralizzate rispetto a quelle fiat-backed, poiché il collaterale e il meccanismo di gestione sono on-chain.
    • Esempio: Dai (DAI) è un esempio di stablecoin decentralizzata e sovra-collateralizzata.
  3. Stablecoin collateralizzate con Commodity:

    • Funzionamento: Simili alle stablecoin fiat-backed, ma il valore è ancorato a commodity fisiche come l'oro o l'argento. L'emittente detiene la commodity fisica come riserva.
    • Esempio: PAX Gold (PAXG) è una stablecoin che rappresenta la proprietà di un'oncia troy di oro fisico.
  4. Stablecoin Algoritmiche (Non Collateralizzate):

    • Funzionamento: Queste stablecoin non sono garantite da riserve di asset tradizionali o criptovalute, ma utilizzano algoritmi complessi e smart contract per mantenere il loro peg. Il sistema regola automaticamente l’offerta in base alla domanda: se il prezzo scende, “brucia” token (riduce l’offerta); se il prezzo sale, ne “crea” di nuovi (aumenta l’offerta). Spesso adottano un meccanismo a doppia valuta, con un token di governance volatile che assorbe la volatilità per mantenere la stabilità della stablecoin.
    • Rischio: Storicamente, queste stablecoin si sono rivelate le più rischiose e vulnerabili al “de-pegging” (perdita dell’ancoraggio), con casi celebri di crolli che hanno causato gravi perdite agli investitori, come TerraUSD (UST). Per questo motivo, in Europa la normativa MiCA (Markets in Crypto Assets Regulation) ha introdotto restrizioni severe, fino al divieto, per le stablecoin algoritmiche.

Perché sono Importanti?

  • Ponte tra Crypto e Fiat: Permettono ai trader di entrare e uscire da posizioni in criptovalute senza dover convertire costantemente in valuta fiat e viceversa, evitando commissioni e ritardi bancari.
  • Riduzione della volatilità: Offrono un rifugio in periodi di alta volatilità del mercato cripto, consentendo agli investitori di "parcheggiare" i loro fondi senza uscire dall'ecosistema blockchain.
  • Transazioni e pagamenti: La loro stabilità le rende più pratiche per pagamenti quotidiani e transazioni internazionali, riducendo le incertezze sui costi.
  • DeFi (Finanza Decentralizzata): Sono fondamentali nell'ecosistema DeFi, utilizzate per prestiti, rendimenti (staking) e altre attività finanziarie decentralizzate, dove la stabilità è cruciale.

Rischi delle Stablecoin:

Nonostante il loro nome, le stablecoin non sono immuni da rischi:

  • Rischio di Peg: Possono perdere il loro ancoraggio (de-pegging) a causa di problemi di liquidità delle riserve, attacchi speculativi, fallimenti algoritmici (nel caso delle algoritmiche) o problemi di fiducia.
  • Rischio di controparte/emittente: Nelle stablecoin collateralizzate fiat, esiste il rischio che l'emittente non detenga riserve sufficienti o che la qualità delle riserve sia scarsa o illiquida.
  • Rischio Regolatorio: La regolamentazione delle stablecoin è in evoluzione e future normative potrebbero imporre requisiti più stringenti, influenzandone il funzionamento e la diffusione.

Le stablecoin cercano di offrire il meglio dei due mondi: la velocità e l'efficienza della tecnologia blockchain con la stabilità di valore degli asset tradizionali. Tuttavia, è essenziale comprendere il meccanismo di ancoraggio e i rischi specifici di ciascun tipo prima di utilizzarle.