5.4.2.1 Premio al rischio obbligazionario

Per visionare il grafico che indica il "premio al rischio" e decidere se acquistare obbligazioni sicure (investment grade) o più rischiose (high yield), quest'ultime con un rendimento maggiore che soffriranno ovviamente di una maggiore volatilità, è possibile fare riferimento a questi link:

Premio al rischio in $

Premio al rischio in $, che è la differenza tra  l’indice ICE BofA US High Yield Rendimento effettivo  e i Treasury 10 anni.  In Junk Bond Spreads è possibile analizzare la storia  dell’indice.

Premio al rischio in

Premio al rischio in €, che è la differenza tra  l’indice ICE BofA Euro High Yield Constrained Index  e la Curva spot della BCE.

Confronto tra e $

I due "Premi al rischio" tendono a combaciare salvo rare eccezioni: confronto .

 

ICE BofA US High Yield Index Option-Adjusted Spread (OAS)

L’ICE BofA US High Yield Index Option-Adjusted Spread (OAS) è una misura del premio per il rischio associato alle obbligazioni ad alto rendimento (high yield bonds), comunemente chiamate “junk bonds”. Queste obbligazioni sono emesse da aziende con rating creditizio inferiore all’investment grade, quindi percepite come più rischiose.

Come viene calcolato?

L’OAS rappresenta la differenza (spread) tra:

  1. Il rendimento medio delle obbligazioni high yield (incluso nell’indice ICE BofA) al lordo dei potenziali fallimenti.
  2. Il rendimento dei Treasury a 10 anni: usato come riferimento “privo di rischio”, poiché i Treasury sono considerati il benchmark della sicurezza finanziaria.

OAS = Rendimento obbligazionario high yield - Rendimento Treasury 10 anni

L’OAS riflette il rendimento aggiuntivo richiesto dagli investitori per compensare i rischi associati alle obbligazioni high yield rispetto ai Treasury. Più è alto lo spread, maggiore è il rischio percepito (es. rischio di default o scarsa liquidità). Più è basso lo spread, maggiore è la fiducia nel mercato.

Il significato dell’OAS nei mercati finanziari

Misura del rischio di credito:

  • L’OAS aumenta quando gli investitori percepiscono un maggiore rischio di default delle aziende emittenti obbligazioni high yield.
  • Un OAS basso indica una minore percezione del rischio.

Termometro del sentiment di mercato:

  • Spread bassi (<300 punti base) indicano fiducia nell’economia e nei mercati.
  • Spread alti (>600 punti base) segnalano incertezza, recessioni o crisi finanziarie.

Indicatore di rendimento potenziale:

  • L’OAS rappresenta il rendimento extra che puoi ottenere investendo in obbligazioni high yield rispetto ai Treasury. Tuttavia, questo extra deve essere bilanciato con il rischio.

Esempi pratici di variazione dell’OAS

Crisi COVID-19 (marzo 2020): lo spread è salito a oltre 10% (1000 punti base). Gli investitori erano estremamente preoccupati per il rischio di default delle aziende, dato l’impatto economico della pandemia. Le obbligazioni high yield erano percepite come molto rischiose. Risultato: chi ha acquistato obbligazioni high yield in quel momento, assumendosi il rischio, ha ottenuto rendimenti molto alti quando gli spread si sono normalizzati nel 2021.

Periodo di stabilità economica (2017-2019): l’OAS è rimasto sotto il 4% (400 punti base). Il rischio percepito era basso, e gli investitori si accontentavano di un premio moderato per detenere obbligazioni high yield. Risultato: in questi periodi, gli investitori potrebbero preferire obbligazioni di qualità superiore (investment grade), poiché il premio extra per il rischio non è sufficiente.

Crisi finanziaria del 2008: lo spread ha superato i 20% (2000 punti base). La crisi dei mutui subprime ha portato a una vendita di massa di obbligazioni high yield, con un enorme aumento del rischio percepito. Risultato: questo è stato un periodo di grandi opportunità per gli investitori disposti ad assumere rischio, poiché gli spread sono diminuiti drasticamente nei due anni successivi.

Come usare l’OAS per decidere se investire in obbligazioni high yield

Monitorare il valore dello spread:

  • Spread basso (<3%): le obbligazioni high yield offrono rendimenti modesti rispetto ai Treasury. Meglio considerare obbligazioni di qualità superiore o Treasury per ridurre il rischio.
  • Spread medio (3-6%): buon compromesso tra rischio e rendimento. Ideale per investitori con una moderata tolleranza al rischio.
  • Spread alto (>6%): segnala rischio elevato, ma anche opportunità di rendimento significativo per chi sa selezionare obbligazioni di qualità superiore all’interno del segmento high yield.

Contestualizzare il valore dell’OAS:

  • Uno spread alto può essere un’opportunità solo se il contesto economico è destinato a migliorare.
  • In una recessione profonda, uno spread alto potrebbe significare un reale aumento dei default.

Confrontare l’OAS con i Treasury: se il rendimento extra rispetto ai Treasury non compensa adeguatamente il rischio, potrebbe essere meglio evitare obbligazioni high yield.

L’ICE BofA US High Yield Index OAS è uno strumento prezioso per capire il rischio e le opportunità nel mercato obbligazionario high yield. La sua lettura è semplice:

  • Spread alto: Alta percezione del rischio, ma potenziali opportunità per investitori disposti a correre rischi calcolati.
  • Spread basso: Stabilità, ma rendimenti meno interessanti rispetto ai Treasury o ad altre obbligazioni.

ICE BofA Euro High Yield Constrained Index

Analogo ragionamento per monitorare l’andamento del mercato obbligazionario high yield europeo denominato in euro. 

Questo indice replica la performance di obbligazioni societarie denominate in euro ad alto rendimento, con rating sub-investment grade. È utilizzato come benchmark da vari fondi ed ETF che investono in questo segmento di mercato.

Altro indice è iBoxx EUR Liquid High Yield Index, che rappresenta le obbligazioni societarie più grandi e liquide denominate in euro con rating sub-investment grade. È seguito da diversi ETF, come l’iShares EUR High Yield Corporate Bond UCITS ETF. Bloomberg Pan-European High Yield (Euro) Index. Questo indice copre il mercato delle obbligazioni high yield in euro emesse da società europee, fornendo una panoramica ampia del settore. 

Massa Monetaria 

Un elemento che influenza tassi è la massa monetaria in circolazione [1]

 

 

NOTE

[1]

MASSA MONETARIA

Le categorie di massa monetaria (o aggregati monetari) rappresentano la quantità totale di moneta in circolazione in un’economia, suddivisa in base alla sua liquidità. Ogni categoria include strumenti finanziari con diversi livelli di accessibilità e utilizzo. I principali aggregati monetari sono M0, M1, M2 e M3.

M0 (Base monetaria o moneta legale), è il livello più stretto della massa monetaria e rappresenta la moneta più liquida. Composizione: Monete e banconote in circolazione+ riserve detenute dalle banche presso la banca centrale. Si tratta della moneta fisica e del “denaro delle banche” (non accessibile al pubblico). È il fondamento della creazione monetaria attraverso il sistema bancario.

M1 (Moneta stretta), comprende tutta la moneta utilizzabile per i pagamenti immediati. Composizione: M0 (monete e banconote) + depositi a vista presso le banche (conti correnti che possono essere utilizzati senza preavviso). Caratteristica: È altamente liquida e viene usata per le transazioni quotidiane. Misura l’importo totale della moneta immediatamente spendibile in un’economia.

M2 (Moneta intermedia), include M1 e altre forme di moneta meno liquide, ma comunque facilmente convertibili. Composizione: M1 (banconote, monete e conti correnti) + depositi a risparmio con breve periodo di preavviso + depositi a termine fino a 2 anni. Comprende strumenti che non sono immediatamente spendibili ma possono essere convertiti in contanti in tempi brevi. Riflette la moneta che potrebbe essere spesa con un minimo ritardo.

M3 (Moneta larga), comprende M2 e strumenti finanziari meno liquidi. Composizione: M2 (banconote, monete, conti correnti e depositi a termine) + titoli di stato a breve termine + pronti contro termine + altri strumenti negoziabili a breve scadenza. Misura la massa monetaria totale, comprese le forme di moneta più “investite” o meno liquide. È un indicatore più ampio della quantità totale di moneta disponibile nell’economia, utile per l’analisi della politica monetaria.

Differenze tra le categorie

La differenza principale tra gli aggregati è il livello di liquidità:

  • M0 è la moneta più liquida (denaro fisico e riserve bancarie).
  • M1 è utilizzabile immediatamente per i pagamenti.
  • M2 include risparmi a breve termine, meno immediati ma ancora convertibili rapidamente.
  • M3 rappresenta tutto il denaro, anche quello meno liquido, ma accessibile nel breve periodo.

Perché queste categorie sono importanti?

  1. Monitoraggio economico: Gli aggregati monetari aiutano a comprendere quanto denaro circola in un’economia.
  2. Politica monetaria: Le banche centrali (come la BCE o la FED) usano questi dati per gestire inflazione, tassi di interesse e crescita economica.
  3. Inflazione e crescita: Un’espansione eccessiva della massa monetaria può portare all’inflazione; al contrario, una contrazione può rallentare l’economia