Quando disinvestire?
Una delle domande che molti investitori si pongono è: quando è il momento giusto per disinvestire?
Una volta avviato o concluso il tuo PAC, ovvero dopo aver raggiunto la tua asset allocation ideale, è generalmente meglio mantenere l’investimento, soprattutto per ragioni fiscali e di costi, a meno che non ci sia un reale bisogno di liquidità.
In pratica, hai due strategie:
- non fare nulla, soprattutto se hai maturato grandi plusvalenze.
- ribilanciare, da valutare con il tuo consulente, qualora il mercato abbia subito forti cali, con lo scopo di aumentare la volatilità del portafoglio in modo controllato.
Quello che non devi fare è disinvestire pensando che il mercato sia “troppo caro”. Il rischio di cadere nel “market timing” (entrare o uscire al momento sbagliato) è altissimo: il mercato ne sa più di te.
INTERESSE COMPOSTO
Uno dei motivi principali per cui è sconsigliabile disinvestire prematuramente è l’effetto dell’interesse composto. Lasciando il capitale investito, non solo guadagni un rendimento sul capitale iniziale, ma anche sui rendimenti precedenti. Questo effetto moltiplicatore diventa potentissimo nel tempo. Disinvestire interrompe questo ciclo virtuoso, riducendo il potenziale di crescita. Anche una pausa temporanea può avere effetti negativi significativi. Pertanto, mantenere il tuo investimento attivo e non ritirare i fondi consente all’interesse composto di lavorare a pieno regime.
TIMING
Un altro motivo per evitare il disinvestimento è il rischio legato al tentativo di prevedere l’andamento del mercato. È normale sentirsi tentati di vendere quando il mercato scende per evitare ulteriori perdite, o di comprare quando pensi che i prezzi siano bassi. Tuttavia, questa strategia è estremamente rischiosa e difficile da realizzare con successo. Numerosi studi dimostrano che persino gli investitori esperti faticano a prevedere correttamente i movimenti di mercato. Tentare di uscire e rientrare in un momento “più favorevole” può portarti a perdere i giorni chiave, quelli che spesso generano i maggiori guadagni. Mantenere l’investimento nel lungo periodo, invece, ti consente di superare le fluttuazioni a breve termine e beneficiare della crescita complessiva del mercato.
DISCIPLINA
Un PAC non è solo una strategia di investimento: è anche un metodo per costruire una disciplina di risparmio costante. Interrompere il PAC significa rischiare di perdere questa abitudine, che è fondamentale per la stabilità finanziaria nel lungo periodo. Continuare con il PAC ti insegna a mantenere la rotta, indipendentemente dalle condizioni di mercato. Questa disciplina è essenziale per raggiungere obiettivi importanti come la pensione, l’acquisto di una casa o il finanziamento degli studi dei figli. Il PAC non è solo un investimento: è una strategia per costruire il tuo futuro
COSTI FISCALI
Disinvestire potrebbe comportare costi fiscali rilevanti.
CONCLUSIONE
Una volta avviato il tuo PAC, la scelta più saggia è mantenerlo nel tempo. I benefici dell’interesse composto, la difficoltà di prevedere l’andamento del mercato, la disciplina di risparmio che il PAC ti insegna e i costi legati al disinvestimento sono tutti motivi per continuare a investire regolarmente.
A meno che tu non abbia una necessità finanziaria urgente, mantenere il tuo PAC è la strategia migliore per costruire un futuro solido e sicuro.
Non devi eccedere nell’obiettivo del tuo PAC: se è sconsigliato tornare indietro, è altrettanto importante non esporsi troppo.
In tal senso, leggi con attenzione il paragrafo "Mercato sopravalutato o sottovalutato?" e "L'arrivo" nel paragrafo "PAC".
Questa guida è pensata per chi investe con orizzonti di 5, 10 o 20 anni. Se cerchi guadagni in pochi mesi, sei nel posto sbagliato.
Per questo motivo, non inseguire trend in crescita quando il mercato è sopravvalutato: il trader vende se cambia il vento, ma questa non è la tua strategia.