Per capire se il mercato è sopravvalutato o sottovalutato, puoi utilizzare gli strumenti descritti in questo paragrafo e nei successivi.
È importante considerare anche quante correzioni si verificano mediamente ogni anno, in relazione alla loro profondità (vedi immagine).
Questo esercizio è utile solo se sei un investitore con un orizzonte di medio periodo (3-5 anni) o lungo periodo (5-20 anni).
Se intendi operare con un orizzonte temporale più breve, questa analisi risulta poco significativa.
Hai già visto come il metodo più efficace per investire è il PAC . Tuttavia, un buon consulente finanziario, dopo aver pianificato gli ingressi, può accelerare o rallentare in funzione dell’andamento del mercato, tenendo conto di alcuni indicatori chiave.
Tra questi il P/E ed il VIX sono i più importanti. Il momento ideale per acquistare sembra essere quando entrambi gli indicatori sono favorevoli: P/E basso e VIX alto. Viceversa, per vendere.
Nei paragrafi successivi analizzeremo questi due indicatori e altri strumenti che, almeno in teoria, dovrebbero convergere nella stessa direzione
TEORIA DEI MERCATI EFFICIENTI
Ora che ritieni di avere compreso se i mercati sono sopravvalutati o sottovalutati, è necessario avvertirti che queste informazioni potrebbero servirti a poco.
Come spiega Eugene Fama, premio Nobel per l’economia e padre della teoria dei mercati efficienti, i prezzi di mercato riflettano già tutte le informazioni disponibili.
Di conseguenza, cercare di stabilire se un mercato è “sopravvalutato” o “sottovalutato” può risultare non solo inutile, ma persino fuorviante per le decisioni di investimento. Del resto, se qualcuno sapesse davvero se il mercato è sovra o sottovalutato, probabilmente si sarebbe già arricchito enormemente.
Questo perché:
- Tutte le informazioni sono già incorporate nei prezzi
I mercati finanziari, essendo altamente competitivi e dinamici, tendono ad assimilare immediatamente qualsiasi nuova informazione, rendendo vano il tentativo di “batterli”.
- Le valutazioni sono soggettive
Ciò che oggi sembra sopravvalutato, in base a un indicatore, potrebbe apparire normale domani in un contesto economico diverso.
- Il mercato segue un andamento imprevedibile
Anche se un mercato sembra “caro”, potrebbe continuare a crescere per anni. Al contrario, un mercato apparentemente “economico” potrebbe subire forti ribassi.
Dunque, cosa fare per prendere decisioni di investimento?
Come già evidenziato in questa Guida, la chiave è:
- Adottare una strategia basata sulla diversificazione e sull’orizzonte temporale
Investire in un portafoglio ben diversificato, ad esempio con ETF globali, riduce il rischio di concentrazione su singoli mercati o settori.
- Seguire una disciplina costante
Programmare investimenti regolari, indipendentemente dalle condizioni di mercato (dollar-cost averaging), ti consente di evitare il “timing” e sfruttare la volatilità.
- Focalizzarti sui tuoi obiettivi finanziari personali
Sostenere che il mercato è efficiente non significa che non ci saranno forti ribassi, ma che i prezzi incorporano già tutte le informazioni disponibili. Di conseguenza, è inutile cercare di prevedere il mercato per batterlo.
Di contro, se qualcuno pensasse di poter prevedere una bolla, partendo dal presupposto che i mercati non siano efficienti, difficilmente saprebbe indicare quando scoppierà. E, francamente, anche un orologio rotto segna l’ora esatta due volte al giorno.
Secondo la teoria dei mercati efficienti, per queste ragioni non dovrebbe esistere nemmeno la finanza comportamentale: non vi sarebbe alcuna prova che i prezzi siano il risultato del comportamento irrazionale degli investitori
Ma allora, perché dedicare un paragrafo della nostra Guida a capire se il mercato è sopravvalutato o sottovalutato?
Perché tutti se lo chiedono, inutilmente, almeno due volte al giorno.
Inoltre, questo ci aiuta a riflettere sulla differenza tra prezzo e valore, dove:
- Prezzo è quanto il mercato è disposto a pagare oggi per un asset;
- Valore è quanto un asset vale realmente sulla base di fattori intrinseci.
Conoscere questa differenza serve a poco per definire la nostra asset allocation, ma può aiutarci a essere più consapevoli di ciò che possediamo e di quanto il mercato potrebbe riconoscerci nel tempo.
Per quanto riguarda il successo dei tuoi investimenti finanziari, la regola resta invariata: dipende soprattutto dalla coerenza con il tuo orizzonte temporale e dal tuo profilo di rischio, non dal tentativo di prevedere l’andamento dei mercati.